BOMBONIERE SOLIDALI VS DONAZIONI, QUAL’E’ LA DIFFERENZA?

Origini e tradizioni

  1. Il termine bomboniera deriva dal francese bombonnière, una piccola scatoletta utilizzata dalle nobildonne francesi, contenete i bon bon, dolcetti tipici francesi, mandorle ricoperte di miele simili a confetti.
  2. In Italia l’usanza della bomboniera arrivò nel 1896 in occasione delle nozze di Vittorio Emanuele, principe di Napoli, nonché futuro re d’Italia e di Elena di Montenegro, quando gli invitati, sotto l’influenza francese, portarono in dono agli sposi delle piccole bomboniere in segno di buon auspicio.
  3. Negli anni, la tradizione cambiò e furono gli sposi ad iniziare a regalare le bomboniere ai loro ospiti per esprimere gratitudine per la loro vicinanza.
  4. La tradizione vuole che i confetti all’interno delle bomboniere siano in numero dispari e pare che questo derivi dai tatuaggi dei marinai. Quando un marinaio partiva per un viaggio era solito farsi un tatuaggio e, solo se fosse arrivato a destinazione,  ne faceva un secondo. Il numero dispari rappresentava così, il suo ritorno a casa.

A chi vanno regalate le bomboniere?

Calcolate una bomboniera a famiglia, tenendo conto che ne dovrete fare una a parte per i figli che non abitano più con i genitori oppure due diverse per le coppie di fidanzati. Non dimenticate inoltre di farne alcune extra per chi non verrà il giorno delle nozze ma vi farà comunque il regalo.

Oggi, sull’onda del minimalismo e dell’attenzione allo spreco la tendenza delle bomboniere si sta allontanando sempre più da cadeaux di porcellana, vetro e oggettistica in generale, prediligendo prodotti alimentari oppure bomboniere ecologiche e solidali.

Ph. Giuliano Lo Re

Bomboniere solidali

La bomboniera solidale è sempre un’ottima scelta, utile e di valore, sono tante le organizzazioni, dalle più conosciute come Save The Children, Unicef, WWF e Green Peace alle più piccole, che hanno trovato nel mercato del wedding, il modo per creare e sostenere progetti benefici, si tratta quindi di scegliere semplicemente quale sia la vostra mission, la causa che volete sostenere in questa speciale occasione.

Scegliendo una bomboniera solidale, avrete unito l’utile al dilettevole, non cambierete certo il mondo ma sicuramente avrete dato un bel contributo a chi sta vivendo un momento di fragilità.

Ph. Generalfoto

Bomboniera solidale e donazione, quale é la differenza?

Qualora non voleste regalare un oggetto ai vostri ospiti ma rimanere comunque nel campo della solidarietà, l’alternativa alla bomboniera solidale è la donazione con raccolta fondi. Come funziona?  gli sposi faranno una donazione ad un’associazione benefica a scelta, e il giorno del matrimonio omaggeranno gli ospiti di una piccola pergamena con tutte le indicazioni, invitandoli a fare un’offerta a loro volta.

Quale è la differenza tra Bomboniera solidale e donazione?

la differenza tra bomboniera solidale e donazione, sta certamente nell’effetto prodotto da tale scelta. Entrambi sono gesti di solidarietà ma, mentre con la donazione avete semplicemente donato del denaro, commissionando la creazione di un oggetto, metterete in atto un meccanismo completamente diverso, spesso impiegando persone che stanno vivendo momenti di fragilità e che attraverso la manodopera stanno percorrendo un processo di costruzione o ricostruzione, ne sono un esempio le bomboniere realizzate da Anffas Onlus Crema, dove persone con disabilità hanno negli anni costruito un vero e proprio laboratorio che li vede in campo ogni giorno soddisfando ogni anno le esigenze di tantissimi sposi.

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Artigianato e matrimonio: tendenza o necessità?

Stationary: With Sugar Wedding
Ph. Michela Melotti

L’artigianato nel mondo dei matrimoni

Tra le tendenze del matrimonio 2025, c’è certamente la scelta di inserire all’interno del proprio matrimonio, pezzi unici di artigianato, dalle partecipazioni in carta fatta a mano alle bomboniere, ma anche porta fedi ricamati, macramè e piatti in terracotta.

L’artigianato sta diventando un vero e proprio must-have nel matrimonio moderno, non si tratta però di una semplice tendenza, ma rappresenta la necessità, sempre più preponderante di un ritorno alla qualità, alla cura ai dettagli e all’espressione dell’autenticità. Un ritorno che, sempre più persone stanno ricercando anche nel proprio quotidiano.

Saponi naturali: coccoon.it
Ph. Michela Melotti

Ecco alcuni motivi per cui l’artigianato sta conquistando il settore dei matrimoni:

Personalizzazione: dai segnaposto alle bomboniere, gli oggetti handmade riflettono non solo la personalità e il gusto della coppia, ma  ne raccontano la loro storia delineandone i valori. Creare pezzi unici diventa il miglior modo per dare vita a ricordi indelebili e celebrare la propria unicità.

Sostenibilità: l’aumento della consapevolezza ambientale, porta sempre più coppie a organizzare matrimoni sostenibili e rispettosi per l’ambiente, scegliendo di conseguenza l’artigianato, che spesso implica l’uso di materiali eco- friendly e tecniche sostenibili.

Supporto delle piccole imprese: Scegliere prodotti artigianali significa sostenere gli artigiani locali e le piccole imprese, contribuendo all’economia locale e alla valorizzazione del lavoro manuale e del territorio. Il made in Italy torna quindi a farla da padrone anche nel settore dei matrimoni che per anni ha preso ispirazione dai paesi anglosassoni.

Esperienza emotiva: gli oggetti fatti a mano portano con sé una storia e un’emozione che gli articoli prodotti in serie non possono offrire, confrontarsi e progettare qualcosa al fianco di un artigiano è un’esperienza davvero unica. Provare per credere!

E tu, sceglieresti l’artigianato per il tu matrimonio?

Portafedi: Maemilab
Ph: Michela Melotti

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Tableau Mariage, cos’è? a cosa serve e che caratteristiche deve avere

Durante la pianificazione del matrimonio, uno degli elementi principali che contribuisce alla riuscita del ricevimento è il tableau mariage, cos’è il tableau mariage? a cosa serve? e quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere? scopriamolo insieme.

Ph. Genralfoto

Cos’è il tableau mariage?

Il tableau mariage altro non è che il tabellone in cui vengono riportati i nomi degli invitati suddivisi per tavoli. Posto in una zona prima dell’ingresso in sala, la sua funzione è quella di indirizzare ogni ospite al posto che gli è stato assegnato, rendendo così il momento della seduta a tavola più fluida per gli operatori di servizio e più confortevole per gli ospiti. Possiamo dire quindi che il tableau mariage è una sorta di mappa del ricevimento che aiuta gli invitati a posizionarsi al proprio tavolo.

A cosa serve il tableau mariage?

Il tableau mariage serve a;

  1. Organizzare gli ospiti aiutandoli a trovare facilmente il proprio posto.
  2. Agevolare il servizio in sala. Ottimizzando il tempo di seduta degli ospiti a tavola il servizio sarà più fluido.
  3. Gestire al meglio intolleranze e allergie, l’assegnazione dei posti a tavola ordinata sul tableau permette agli operatori di sala di gestire al meglio intolleranze, allergie o preferenze alimentari, sapendo esattamente dove ogni ospite è posizionato

Quali caratteristiche deve avere il tableu mariage?

1. Chiaro e funzionale, niente mappe complicate, rendere le cose facili agli ospiti è la strada migliore per un ricevimento ben riuscito.

2. Leggibile, scegliete un font comprensibile anche ad una certa distanza, evitate scritte fitte, troppo piccole, o dai colori troppo slavati.

3. Ben posizionato, ricordatevi di posizionare il tableau mariage, in una zona ben visibile e accessibile agli ospiti. Se si tratta di un ricevimento serale assicuratevi che il tableau mariage sia ben illuminato.

4. Adattabile, sia al piano A che al piano B in caso di pioggia.

5. Scenografico, il tableu mariage è tra gli angoli più fotografati del ricevimento, quindi sbizzarritevi e siate creativi, potete scegliere tra i materiali più svariati, carta, legno, specchi, mobili antichi, a seconda dello stile del matrimonio.

6. Coerente, con lo stile, il tema e i colori del matrimonio.

E voi che tableu mariage avete scelto?

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Quanto tempo prima consegnare le partecipazioni?

Quanto tempo prima devo dare le partecipazioni?, questa è la domanda che si futuri sposi fanno più spesso durante la pianificazione del matrimonio.

Secondo il Galateo, le partecipazioni dovrebbero essere recapitate dai tre ai quattro mesi prima delle nozze in periodi normali, mentre dai sei ai sette mesi prima, se le nozze sono programmate in periodi di festività, per esempio Natale, Capodanno, Pasqua ma anche durante le vacanze estive, questo per evitare le le persone programmino le ferie proprio in quei giorni.

Ci sono casi specifici però, in cui è necessario fare uno strappo alla regola e cambiare le tempistiche, per esempio, se gli invitati vengono da lontano, è necessario dare loro il tempo di organizzare voli, transfer e alloggi, per questo è meglio recapitare le partecipazioni dagli otto ai nove mesi, o addirittura un anno prima in caso gli invitati debbano prenotare voli intercontinentali per raggiungervi.

Se il matrimonio è per pochi intimi, potete prendervela con più calma, consegnando gli inviti formali dalle quattro alle sei settimane prima, ma non dimenticate di preannunciare l’invito ai vostri ospiti a voce.

Consigli:

Se siete in ritardo con la consegna delle partecipazioni oppure non avere ancora le informazioni dettagliate per poterle sviluppare, non temete, potete sempre anticipare l’invito con un Save The Date digitale, contenente almeno la data

Cosa scrivere nel Save The Date?

  1. Nome degli sposi
  2. data delle nozze
  3. Città dove si svolgeranno le nozze

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Tavoli tondi o tavoli imperiali? come scegliere la soluzione più adatta al tuo matrimonio

ph. Giuliano Lo Re

Organizzare il matrimonio è una questione di scelte e una delle scelte più importanti è senza dubbio quella che riguarda la tipologia dei tavoli del ricevimento.

La scelta della tipologia dei tavoli al matrimonio è strettamente legata all’atmosfera che volete creare durante la giornata e alla tipologia dei vostri invitati:

Tavoli al matrimonio: tavoli tondi o tavoli imperiali?

vediamo i pro e i contro di queste due amatissime soluzioni:

Tavoli tondi al matrimonio:

il tavolo tondo è adatto a matrimoni formali e molto numerosi, ogni tavolo può ospitare dai sei ai dodici commensali a seconda delle misure fornite dalla location o dal catering.

Pro del tavolo tondo al matrimonio: a discapito di quanto si pensi i tavoli tondi sono molto più conviviali rispetto ai tavoli imperiali perché permettono agli ospiti di guardare e chiacchierare con tutte le persone al tavolo e non solo con i vicini di posto o con chi sta davanti.

Contro del tavolo tondo al matrimonio: se avete nuclei famigliari o gruppi piccoli, potrete faticare nella stesura della mappa, trovandovi costretti ad unire gruppi diversi e persone che non si conoscono, oppure a prevedere tanti tavoli piccoli creando l’effetto ristorante e alzando il budget dell’allestimento floreale in quanto dovrete aumentare il numero dei centrotavola in relazione al numero dei tavoli.

Ph. Giuliano Lo Re

Tavolo imperiale al matrimonio:

Il tavolo imperiale, sempre più amato dai futuri sposi, è adatto a matrimoni rustici e informali, ma anche a situazioni molto eleganti come le cene di gala, purché lo spazio in cui è posizionato sia adatto ad accoglierlo. Ne sono un esempio i porticati, i vigneti e in generale tutti quegli spazi che si sviluppano in lunghezza.

Se gli spazi lo consentono, potete scegliere se fare un unica tavolata ( massimo 30/60 posti) oppure scomporre il tavolo in più moduli della stessa forma, per esempio a ferro di cavallo o paralleli tra loro.

Pro del tavolo imperiale al matrimonio: è molto instagrammabile e via aiuta a creare un effetto scenografico negli spazi che si sviluppano in lunghezza.

Contro del tavolo imperiale al matrimonio: nonostante l’apparenza, il tavolo imperiale, è molto meno conviviale rispetto ai tavoli tondi, seppur la distanza tra ospiti sia minima, riusciranno a conversare solo con i vicini e con chi siederà in fronte a loro, dovrete quindi sforzarvi di trovare la combinazione perfetta tra gli invitati. Ricordate inoltre, che saranno necessari i segnaposti ( facoltativi nei tavoli tondi) e quindi dovrete destinare un po’ più del vostro budget nella stationery.

Ph. Giuliano Lo Re

Consigli per i tavoli al matrimonio

Prima di scegliere la tipologia di tavolo, analizzate bene la vostra lista invitati, il numero degli ospiti, ma soprattutto quanto sono grandi i nuclei famigliari/ gruppi che potete unire oppure no.

Se avete entrambe le casistiche, potete optare per un mix tra tavoli tondi e tavoli imperiali. Una soluzione molto amata per esempio è la scelta dei tavoli tondi per i parenti e un grande imperiale per gli amici. Ma attenzione, assicuratevi che gli spazi lo consentano!

E voi quale scegliereste?

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Matrimonio e mappa tavoli: 5 Consigli+ 1 per crearla senza stress

ph. Generalfoto

Durante la pianificazione del matrimonio, uno dei passaggi più complicati e stressanti è la stesura della mappa tavoli del ricevimento, risulta infatti difficile trovare la giusta combinazione tra tutti gli ospiti.

Non sentitevi soli, è una rottura per il 90% dei futuri sposi, dovrete lavorarci, ragionare, fare e rifare, quindi armatevi di pazienza!

Quando iniziare a fare la mappa tavoli del matrimonio?

iniziate a fare una bozza della mappa tavoli quando avrete una lista invitati quasi ufficiale, iniziare troppo presto sarà un impiego di energie inutile e fonte di frustrazione.

Cinque consigli più uno su come creare la mappa tavoli per il vostro matrimonio

  1. Siate flessibili, sarà proprio quando avrete trovato la combinazione perfetta che arriveranno aggiunte o defezioni che vi stravolgeranno i piani.
  2. Lavorate sulla base del numero, forma e capienza dei tavoli che avrete effettivamente a disposizione. Chiedete al catering del matrimonio.
  3. Rispettate la capienza dei tavoli indicata dal catering del matrimonio e ragionate in relazione ai vostri ospiti. Se il tavolo è da dodici, dodici adulti ci staranno alla perfezione, dodici bambini staranno comodi, dodici giocatori di rugby non ci staranno neanche per sogno..
  4. Lasciate i bambini al tavolo da soli solo se previsto del personale dedicato o se abbastanza grandi da essere autonomi, per evitare l’effetto rave party ma soprattutto per questioni di sicurezza.
  5. Segnalate all’interno della mappa eventuali intolleranze, allergie o preferenze alimentari ( come ad esempio menu vegetariano o vegano) e preoccupatevi di dire agli ospiti di non cambiare autonomamente posto, in modo da non mettere in difficoltà il personale di sala ma soprattutto non mettere a rischio la propria salute.
  6. Non potete prevedere il comportamento dei vostri ospiti e non ne siete nemmeno responsabili, se però sapete che i vostri zii al terzo bicchiere, litigano per l’Inter, divideteli dal principio, prevenire è meglio che curare!

Tavoli al matrimonio: cinque errori da non fare

Durante la pianificazione del matrimonio, il maggior numero di errori viene fatto al momento della stesura dei tavoli, evitate;

  1. Tavoli sovraffollati: rispettate la capienza dei tavoli indicata dal catering, ma non dimenticate mai di ragionare in funzione dei vostri ospiti ( nel tavolo da dodici, dodici adulti staranno alla perfezione, dodici bambini staranno comodi, dodici amici della squadra di rugby non ci staranno per niente). Ricordate che dovete garantire agli ospiti il giusto spazio di movimento.
  2. Tavoli sovraccarichi: “Less is more” non è una moda ma una grande verità, evitate di sovraccaricare la tavola con troppe decorazioni, piatti, bicchieri e posate laddove non è necessario.
  3. Centrotavola troppo alti: il centritavola del matrimonio non deve mai ostacolare la vista degli ospiti seduti al tavolo. le persone dovranno essere in grado di vedersi e comunicare tra loro serenamente senza dover spostare continuamente il centrotavola.
  4. Spazio limitato tra i tavoli: assicuratevi ci sia abbastanza spazio tra i tavoli per consentire agli ospiti di muoversi comodamente senza sentirsi stretti o intrappolati e per il personale di servizio di lavorare al meglio.
  5. Illuminazione inadeguata: assicuratevi che l’illuminazione sia sufficiente per creare un’atmosfera accogliente e per consentire agli ospiti di vedere chiaramente ciò che stanno mangiando e con chi stanno interagendo.

Siete pronti per la stesura della vostra mappa tavoli?

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Elopement: celebrare il matrimonio alla scoperta del mondo

Cos’è un elopement?

L’elepement è un matrimonio non tradizionale, un viaggio alla scoperta del mondo, una vera e propria fuga d’amore.

To elope, infatti, in inglese, significa letteralmente fuggire via. Possiamo quindi definire l’elopement, una vera e propria fuga d’amore, in cui la coppia si sposa senza, o con un numero ristrettissimo di invitati in un posto da sogno lontano da casa.

L’elopement, è la soluzione preferita degli stranieri che vengono alla scoperta dell’Italia, ma sta diventando sempre più in voga anche tra le coppie di italiani, che preferiscono evitare feste con centinaia di parenti e amici per partire verso luoghi inesplorati.

Cos’è necessario per la riuscita di un elopement?

  1. Siate pronti alle reazioni di amici e parenti che si aspettavano un invito a nozze, ma non preoccupatevene troppo, chi vi conosce e vi vuole bene comprenderà la vostra scelta.
  2. Scegliete per il rito e le promesse un luogo molto scenografico per il vostro sì, ma assicuratevi di avere tutti i permessi necessari.
  3. Per quanto sia una fuga, deve essere ben organizzata, non solo dal punto di vista logistico ma anche burocratico, per questo avrete bisogno del supporto di un buon team di professionisti disposti a partire all’avventura con voi.
  4. E’ fondamentale che scegliate un team di professionisti, non solo competente, ma anche in sintonia con voi, d’altronde saranno tra i pochissimi, se non gli unici a partecipare alla cerimonia.

Vi piace l’idea di elopement ma non volete rinunciare al matrimonio tradizionale?

Soprattutto in Italia, la tradizione del matrimonio in grande stile con amici e parenti è molto radicata, ma sono sempre di più le coppie attirate dal sì in luoghi scenografici. Optare per entrambi non è possibile, ma potete utilizzare la modalità dell’elopement in altre occasioni, per esempio qualche anno dopo le nozze, potete pianificare le ripromesse di matrimonio nel luogo che più vi piace

guarda i nostri elopement in Islanda

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guarda il nostri elopement sulle Dolomiti

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CANI AL MATRIMONIO: SI, MA CON IL DOVUTO RISPETTO!

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Nel giorno del loro matrimonio, sono sempre più le coppie che decidono di includere i loro cani all’evento, considerati ormai membri della loro famiglia.

I ruoli che i cani possono ricoprire durante il matrimonio sono i più svariati, damigelle, paggetti, addirittura accompagnare gli sposi all’altare.

Damigelle e paggetti a quattro zampe, fanno si che la ricerca agli accessori come collari fioriti, pettorine elganti, papillon e cravattine, sia diventato un vero trend per ottenere scatti unici.

Ma c’è una cosa che non dobbiamo mai dimenticare quando decidiamo di includere i cani al matrimonio: il benessere animale deve venire prima di qualsiasi altra cosa!

Ph. Generalfoto

Quindi;

  1. Assicuratevi che la location scelta, sia per il rito che per il ricevimento, consenta la presenza di animali e di ricevere tutte le autorizzazioni necessarie.
  2. Entrate scenografiche, corse o messa in posa per gli scatti, solo se non richiedono alcuna forzatura!
  3. Assicuratevi che ci siano spazi confortevoli dedicati, non eccessivamente esposti alla folla, ai rumori e a qualsiasi fonte di pericolo o stress per il cane.
  4. Evitate tutti quegli accessori invasivi, acquistate solo attrezzatura professionale da provare con largo anticipo, va bene il fattore estetico, ma non dimenticate che non state agghindando un giocattolo ma un essere vivente!
  5. Ricordate che non avrete così tanto tempo per badare ai vostri amici a quattro zampe, quindi prendete in considerazione l’idea di ingaggiare personale dedicato, come un dog sitter professionista che se ne prenda cura.

Il Matrimonio è un giorno importante, ed è giusto includere tutto ciò che per voi è importante, ma come ogni cosa importante, abbiatene cura.

E voi cosa ne pensate?

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TESTIMONI DI NOZZE IN CHIESA: REQUISITI E FALSI MITI

ph. generalfoto

Scegliere i testimoni per il matrimonio è una delle scelte più profonde e introspettive durante la pianificazione delle nozze. Non si tratta solo di affidare un compito all’interno del matrimonio, ma è una dimostrazione di fiducia e stima profonda nei confronti di chi sceglierete. Per questo motivo tale scelta, va presa con la massima calma e consapevolezza tra le persone che vi stanno più a cuore. I testimoni, non sono solo coloro che vi supporteranno nel giorno del vostro matrimonio, ma dovrebbero essere coloro che sono al vostro fianco nella vita.

Testimoni di nozze in Chiesa: requisiti e falsi miti da sfatare

Passaparola errati, hanno generato parecchia confusione rispetto ai requisiti che devono o non devono avere i testimoni durante la funzione religiosa nel culto cattolico.

A differenza di quanto accade per gli sposi, che nel rito cattolico, devono necessariamente aver ricevuto Battesimo, Cresima e dimostrarlo con la relativa documentazione, i testimoni non devono necessariamente essere battezzati o cresimati. 

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Che requisiti devono avere i testimoni nel matrimonio in Chiesa?

I testimoni devono:

  1. Aver raggiunto la maggiore età.
  2. Essere capaci di intendere e volere.
  3. Essere in pieno possesso dei loro diritti civili.
  4. Essere almeno due ( minimo, uno per la sposa e uno per lo sposo).
  5. Se gli sposi o uno dei due è straniero o residente all’estero, è obbligatorio che almeno uno dei due testimoni abbia la cittadinanza italiana.
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Che requisiti non sono richiesti ai testimoni nel matrimonio in Chiesa?

I testimoni non devono necessariamente essere:

  1. Battezzati e cresimati, (requisiti invece richiesti dal canone 874 agli sposi e a padrino e madrina di Battesimo e Cresima).
  2. Cattolici praticanti
  3. Essere in numero pari
  4. Non separati o divorziati

Questo perchè all’interno del rito cattolico è il Parroco a ricoprire il ruolo religioso, mentre ai testimoni spetta il compito di apportare le firme sul registro dei matrimoni dopo la lettura degli articoli del Codice Civile ricoprendo così un ruolo puramente civile.

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