NOZZE LETTERALMENTE FUORI DAL COMUNE

Tutto quello che dovete sapere per sposarvi civilmente fuori dalle mura del municipio

Sempre più spesso, chi decide di sposarsi civilmente, ha il desiderio di dire sì fuori dalle mura del comune, prediligendo location sempre più scenografiche: ville, spiagge bianche, boschi fantastici e prati fioriti.

Potete sposarvi ovunque? no.

Secondo l’Art. 106 del Codice Civile, affinchè il matrimonio sia civilmente valido, è necessario che sia celebrato in Comune o presso un luogo nominato “Casa Comunale” e quindi autorizzato al deposito degli atti. 

La nomina a “Casa Comunale” è un iter burocratico tra Comune e location e non è possibile chiedere alcun  permesso temporaneo ne dalla struttura ne tantomeno dai futuri sposi.

Se la location dei vostri sogni non è “Casa Comunale”, l’unica soluzione è sposarsi civilmente in comune e organizzare successivamente un rito simbolico nel luogo desiderato.

Come ricercare location che siano Case Comunali?

Se escludete a prescindere la formula simbolica e l’autenticità del rito è una vostra priorità, non dovete far altro che;

  1. Individuare il o i comuni della zona in cui volete sposarvi
  2. Mettervi in contatto con l’Ufficio di Stato Civile – oppure consultare il sito – dei comuni di vostro interesse
  3. Richiedere la lista delle location autorizzate per ogni comune
  4. Consultare siti e pagine social delle location e fare una prima scrematura, eliminando quelle che non sono di vostro gradimento
  5.  Fare una seconda scrematura eliminando quelle che non rispondono alla vostra esigenze di capienza
  6. Infine prendere appuntamento e iniziare con i sopralluoghi.

Quello che nessuno vi racconta del rito civile

Per gli sposi il rito civile ha un costo che varia tra i 100 € ai 1500 € in base al Comune, questo costo non comprende nulla se non la presenza del celebrante che potrà essere il Sindaco o un suo delegato, – assessore o impiegato comunale-  a seconda delle disponibilità e non dalla scelta personale dei futuri sposi.

Il rito civile è un atto pubblico e in quanto tale segue il suo breve rigido iter;

  1. Il celebrante chiederà agli sposi verifica della loro identità, cioè se sono presenti il Signor A, nato a Roma e la Signora B, nata a Milano
  2.  Il celebrante chiederà se il Signor A ha scelto di prendere in moglie la presente Signora B e viceversa
  3.  Il celebrante leggerà gli articoli del codice civile
  4.  Il celebrante chederà ai testimoni verifica della loro identità
  5.  infine leggerà gli articoli del matrimonio

Il tutto durerà una manciata di minuti, nel rito civile non è obbligatorio lo scambio degli anelli ne il tanto sognato ” può baciare la sposa”, è a discrezione del celebrante aggiungerci più o meno poesia.

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