“Vorrei indossare l’abito di mia nonna al mio matrimonio” questo è stato il desiderio di Chiara.
Era il 1963 quando Bruna, in una piccola boutique di Genova, sceglieva il suo abito da sposa. Fu amore a prima vista, il modello si chiamava “ fru fru”. Come in genovese venivano chiamati i wafer, perché la stoffa era rigida e a piccoli rombi, proprio come la texture dei wafer. L’abito sembrava fatto apposta per lei, lo portò a casa subito, senza nemmeno una modifica. Era perfetto.
Era il 2025 quando l’abito di Bruna fu trovato in un vecchio armadio, le stoffe ingiallite, i segni del tempo, ma la storia di una famiglia che andava raccontata.
Così l’amatissimo modello “fru fru” di Bruna, 42 anni dopo, viene tolto da quell’armadio per vestire un altro giorno felice, quello di sua nipote Chiara, che ha voluto ricordare la nonna indossando i suoi momenti.
Un lavoro di sapiente sartoria, una storia di vita vera, di ricordi e amore sconfinato.
Vi è piaciuta questa storia?



Little Tips
Se desideri indossare l’abito di tua mamma o di tua nonna, ma pensi sia troppo rovinato, non abbandonare subito l’idea, scrivimi e vediamo cosa possiamo fare per te
leggi anche
LA SCELTA DELL’ABITO DA SPOSA: DA DOVE INIZIARE – Event planner & Creator in Lombardia
Cosa ricorderanno davvero i vostri ospiti del matrimonio
Organizzazione matrimonio: dall’idea alla moodboard d’ispirazione